Wednesday, 26 April 2017

etnico-etico

L'artigianato etnico, si sa, va sempre forte: è sempre di moda. ...e costa anche molto!
Generalmente questo si spiega con il fatto che è necessario andare a comprare oggetti originali in lontani paesi esotici per poi venderli qua in Italia (o in altri paesi occidentali).
Ma se invece di andare a trovare oggetti artigianali in luoghi lontani, perché non cerchiamo artigiani stranieri qua in Italia?
Tra gli stranieri che vivono nel nostro paese ci saranno sicuramente moltissimi artigiani con grande esperienza e molti di loro, probabilmente, alla ricerca di lavoro.
Invece di andare in India, nei paesi africani, in Perù a comprare maschere, tessuti, ceramiche, pitture... perché non offriamo un laboratorio artigiano ai Peruviani, Indiani, Africani, etc presenti nel nostro territorio?
I prodotti artigianali prodotti dagli artigiani immigrati selezionati sarebbero poi venduti (a costo addirittura abbordabile) in qualche negozietto dell'associazione etnica-etica.
Questi artigiani, lavorando, potrebbero anche realizzare dei corsi aperti per diffondere le loro arti e professioni: si tratterebbe dunque di dare un lavoro a professionisti dell'artigianato disoccupati e dare dei corsi di formazione professionale per disoccupati e, oltre a questo, vendere i prodotti in un negozio che potrebbe avere un buon successo di pubblico.
I prodotti etnici sarebbero senza dubbio "autentici" essendo prodotti da autentici artigiani provenienti da tradizioni culturali lontane.
Il laboratorio di corsi di formazione artigianale inotre promuoverebbe una commistione di tradizioni e una dinamica privilegiata di formazione artistica oltre che professionale.
La vendita dei prodotti finanzierebbe il progetto, il lavoro degli artigiani e l'organizzazione dei corsi, ma magari anche finanziamenti statali o europei per attività sociali, per integrazione degli immigrati o per il sostegno dei disoccupati.
L'etnico-etico! artigianato meno caro, più autentico, più etico e più sociale.

Sunday, 23 April 2017

Flag colors

BLUE, RED and WHITE flags       VS      RED and WHITE flags


cambiare politica?

Spesso si pensa che un Trump o un Obama cambieranno il mondo, che un papa Francesco rivoluzionerà la chiesa, che un Movimento 5 Stelle modificheà tutta la politica italiana... spesso aspettiamo con ansia un salvatore, un miracolo... ma né un "pazzo" come Trump o un "brav'uomo" come Obama possono cambiare le politiche nazionali essendo soltanto "pazzi" o "onesti"...

Per la precisione sono necessarie 4 caratteristiche rarissime e tutte insieme per poter cambiare la politica come può auspicarsi un elettore, e cioè:

1- per superare gli interessi personali è sufficiente essere "onesto"
2- per superare gli interessi e i privilegi dei partiti e delle istituzioni è però necessario essere anche "pazzo"
3- per superare le violente pressioni occulte e gli interessi delle lobbies e dei poteri trans-nazionali bisogna essere anche "eroi"
4- ma per poter portare avanti un cambiamento nel tempo, è essenziale essere anche dei "geni".

Senza queste 4 caratteristiche in un uomo solo, tranquilli, il cambiamento non verrà dall'alto.
Magari dal basso, chissà, ma dall'alto no, sicuramente.

Saturday, 15 April 2017

orto-non-orto-gonale

gli orti sono generalmente organizzati in linee dritte, geometriche, perfettamente parallele... ma perché deve essere così? ecco il nostro primo orticello, forse ispirato inconsciamente alle misteriose e antiche linee di nazca... si tratta di un caso poco frequente di orto-non-orto-gonale!


Sunday, 9 April 2017

anagramma pernambucano

anagramma pernambucano:

Buon Pernambuco, Pace e Amor


cuarto mapamundi


me gustaría pintar un quarto con un dibujo panóptico geográfico!
se trataría tan sólo de elegir un punto focal en el centro del cuarto y pintar por todo lado (paredes, techo y suelo) la forma del planeta tierra, más proporcionado posible.
al entrar en el cuarto las deformaciones del mapamundi serían fuertes (aunque sería claro lo que se representa), pero al ponerse al centro del cuarto las proporciones adquirirían una perfección mayor y en breve estaríamos en el medio de un globo que, en cualquier dirección se mire, se ve el globo y todas sus disposiciones relativas de tierras y mares.
un modo de entrar físicamente en la geografía!

palmeira


neologismo-78

dicesi di persona che di fronte a qualsiasi relazione intima fa cilecca sistematicamente, ovvero che presenta problemi di impotenza cronica con ogni partner e in ogni occasione.

ONNIMPOTENTE

esempio: "quel ragazzo sembra un playboy, ma purtroppo ha un piccolo problema: è onnimpotente. quindi spesso non ha molta fortuna con le ragazze..."

Friday, 7 April 2017

critica al cambio dell'ora

Si dice che cambiare l'ora da legale a solare e da solare a legale fa risparmiare un sacco di soldi, per poco chiari motivi di uso di elettricità collettivo.
A parte il fatto che poi si butta l'energia in inutili insegne di decorazioni natalizie che si appendono ogni anno prima e che consumano incalcolabile energia, senza che nessuno se ne preoccupi... ma poi... anche accettando che il cambio sia, in linea teorica, utile davvero... per chi lo è? o meglio: dove lo è?

Mi spiego:
Allora si dice che in determinati momenti dell'anno, grazie alla differenza artificiosa di 60 minuti tra l'ora ufficiale e il momento del tramonto e dell'alba naturali, la nazione guadagna molto in energia.
Questo ragionamento implica che 60 minuti di luce "più tardi" in estate è un fattore di risparmio importante.
Ma se guardiamo bene una mappa dei fusi orari vediamo che l'ora ufficiale di molti paesi europei è la stessa: l'ora dell'Europa Centrale è la stessa dall'est Norvegia (al confine con la Russia) alla Spagna dell'ovest (alla stessa altezza del Portogallo).
Quindi una stessa ora ufficiale copre un'area che in termini geografici, da est ad ovest, presenta orari di albe e tramonti differentissimi!

Questo zoom di una mappa disponibile in internet mostra lo sfasamento tra ora ufficale e naturale in Europa e dintorni:


Come possiamo constatare la differenza va da circa un'ora e mezza di sfasamento anticipato tra ora ufficiale e naturale nel nord della Norvegia a quasi due ore di sfasamento posticipato nella Spagna occidentale.
Alla luce della constatazione iniziale sulla validità del risparmio energetico modificando in modo artificiale di 60 minuti l'intervallo luminoso di una nazione, questo implica che questo vale solo per una fascia molto stretta calcolata su qualche meridiano specifico, concreto (diciamo quello con sfalsamento zero tra ora naturale e ufficiale, per esempio) perché questo argomento non è di certo valido per gli stati con uno sfalsamento orario già geograficamente e istituzionalmente impostato in partenza.
Non so se mi spiego... Se, diciamo, che durante l'estate, in Germania e Italia, è un risparmio che il sole si alzi alle 6 invece delle 5 e tramonti alle 9 invece che alle 8, allora questo implica che per la Francia quell'ora è una spesa tutto il resto dell'anno, visto che è geograficamente sfalsata di un ora rispetto alle albe e tramonti della Germania e dell'Italia (non parliamo poi della situazione ancora più estrema di Polonia e Spagna...). Quando dunque arriva l'estate, il cambio dell'ora non conviene alla Francia (e alla Spagna) perché sarebbe finalmente il momento in cui l'orario è più adatto al risparmio energetico, ma siccome tutti cambiano ora, lo cambiano anche Francia e Spagna (e Polonia e Serbia e Norvegia.... e via dicendo).

Ma visto che gran parte di questi paesi sono sfalsati rispetto all'ottimale teorica posizione di risparmio energetico determinata da un'ora in più o in meno determinata al cambio dall'ora legale, non sarebbe più logico smettere di cambiare ora, generando tutto sto casino internazionale e accettare il graduale cambio naturale del periodo di luce tra estate e inverno?
Sarebbe innanzitutto più comodo per tutti e poi sarebbe almeno eticamente più giusto, perché il risparmio della Germania non deve implicare la spesa per Polonia e Spagna tutto l'anno!
Almeno facciamo che metà dell'anno paga meno la Germania e l'altra metà paga meno la Spagna!
O sbaglio?

neologismo-77

dicesi di un angolo che, secondo l'intenzione di chi lo disegna, dovrebbe essere ortogonale, ma nella realtà risulta chiaramente un tentativo fallito di ortogonalità (o troppo acuto o troppo ottuso... o semplicemente sghembo e storto)

STORTOGONALE

esempio: "volevo disegnare un angolo di 90º esatti, ma mi sa che mi è riuscito soltanto un angolo stortogonale..."